INNO DELL'ESPERIA

Ronzano i Calabroni (by Giancarlo Galasso)

E' sempre bello ascoltare una favola. Perché questa dell'Anthares Esperia è proprio una favola. Questa squadra di calcio è stata promossa nell'anno 2009/2010 dalla seconda alla prima categoria dopo un'annata piena di gioia e soddisfazione per tutto l'ambiente. Era il terzo anno consecutivo che provava a salire di categoria, e solo un gol di differenza nei playoff della passata stagione non ha permesso il tanto agognato salto. Ma non è solo di calcio che vogliamo parlare. Perché quello che l'Esperia ha fatto in questi anni è qualcosa di unico. Non solamente a livello sportivo ma il suo successo è stato una dimostrazione importante di come è possibile ottenere risultati anche con esigue disponibilità economiche. La società infatti è riuscita, non solamente a costruire una squadra di calcio che ha fatto ben parlar di sè per il gioco espresso e per l'atteggiamento positivo nei confronti degli avversari, ma ha dimostrato come è possibile arrivare a importanti traguardi aggrappandosi esclusivamente alla passione e all'attaccamento alla maglia. L'Esperia infatti non prevede (non solo per il costo ma soprattutto per scelta etica) alcun rimborso ai giocatori della prima squadra che, consapevoli di questo, hanno deciso assieme di provare a costruire un gruppo pronto a superare tutte le difficoltè solo con la forza del collettivo e con la voglia di giocare e divertirsi assieme. Sarebbe bello e meritato che questa società, a questo punto, godesse di maggior considerazione da parte di tutte le persone e/o autorità atte all'assegnazione della costruzione di un impianto sportivo che permetta all'Esperia di continuare a vivere con pi ú serenità la sua voglia di continuare con il suo progetto. L'Esperia infatti non è solo prima squadra: il settore giovanile in questi ultimi tre anni si è sviluppato notevolmente, fino ad arrivare al considerevole numero di circa 100 ragazzi, dai pulcini alla squadra juniores; con l'aiuto e la passione costante offerta dai pochi ma appassionatissimi dirigenti, dagli istruttori della scuola calcio, dagli allenatori, ai ragazzi viene insegnato il gioco del calcio facendo peró molta attenzione a curare qualità umane come il rispetto reciproco, la considerazione verso il prossimo, l'umiltà e la socializzazione, valori che da sempre contraddistinguono poi l'anima della prima squadra. Augurando all'Esperia che il futuro sia radioso, immortaliamo questo suo risultato come un esempio, o per meglio dire, come una favola.